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I Nostri Hotel
  Località Monti - Provincia Sassari

BIRORI

(Abitanti 598)
panoramica BiroriIl paese è situato ai piedi della montagna del Marghine, nella parte settentrionale dell'altipiano di Abbasanta, a circa mt 450 slm. La sua superficie territoriale conta Kmq 17,35, interamente montana.
Birori è il primo comune in Sardegna ad essersi dotato di piano particolareggiato dei monumenti archeologici; il suo territorio conta ben 60 interessanti monumenti archeologici quali Nuraghi (Miuddu, Sorolo, S. Giorgio), Tombe di giganti (Palatu, Lassia), dolmens. Fra gli edifici storici degni di attenzione vi è la chiesa di S. Stefano, costruita nel 1500 e restaurata di recente, in cui si ammirano la magnifica statua lignea del Santo e i dipinti policromi della rispettiva nicchia.

Birori ha due aspetti che lo caratterizzano: una parte antica che si estende attorno alla Chiesa parrochiale di S. Andrea, con stradette e case costruite secondo i modelli dell'antica architettura sarda, una parte moderna con nuove costruzioni, dotata di attrezzati impianti sportivi, una Biblioteca ben fornita, il Centro di aggregazione sociale.
Il paese è dotato di alcuni interessanti spazi verdi quali Funtana Idda e Funtana Maggiore.

Patrimonio ambientale
Il paese è dotato di alcuni interessanti spazi verdi quali Funtana Idda e Funtana Maggiore.
All'interno del territorio birorese sono presenti 2,23 ha di manto boschivo.

Distanze
da Macomer km 5, da Nuoro Km 50, da Cagliari Km 155, da Sassari Km 80, da Alghero Km100, da Olbia Km

 
Cultura e tradizioni
spazio
Festa di S. Antoni 'e su fogu, 17 gennaio. Intorno al grande falò, favata con cotiche e lardo per tutti i partecipanti.

Festa di S. Stefano, dal 2 al 5 agosto. Festa paesana organizzata nel sagrato della Chiesa di S. Andrea. Il 2 agosto processione a cavallo dalla Parrocchia alla chiesa campestre dedicata al Protomartire

Novena di S. Stefano. Inizia il secondo lunedì del mese di settembre. Balli e canti nel sagrato antistante la chiesa campestre dedicata al santo

Festa di S. Andrea, il 30 novembre.

I culti della settimana santa:

- S'iscravamentu - Venerdì santo - Rappresentazione della deposizione dalla croce di Gesù Cristo, e Via crucis tra le vie del paese in processione con i simulacri del Cristo morto e della Madonna addolorata;

- S'incontru - La domenica di Pasqua - Processione per le vie del paese e incontro trai simulacri della Madonna e del Cristo Risorto

 
Piatti tipici
spazio
Il Marghine lascia un vivo ed intenso ricordo nei suoi visitatori, non solo per il suo suggestivo paesaggio montano e le sagre paesane, ma anche per i gusti, profumi e sapori che da sempre appartengono all'arte del "mangiare" di questo spicchio di Sardegna.

Pur essendo esigua la distanza che lo separa dai mari che lambiscono l'isola ad oriente ed occidente, le specialità culinarie di questa regione provengono prevalentemente dalla terra, anticamente ed ancora oggi, serbatoio naturale della cucina praticata dagli abitanti dei questa zona. Ecco, quindi, la presenza di numerosi piatti contadini come il pane a fette ed il pane bollito, le fave a "landinu" o con lardo, la pasta con pomodori secchi, "sa lussarza", la cipollata, il brodo di carne di pecora e la pecora bollita, la zuppa di finocchi selvatici,le lumache in umido e "sos maccarrones de ferrittu".

Questi pasti, che possono essere definiti primi piatti, trovano perfetta armonia con alcuni cibi a dir poco unici (anche a un punto di vista della loro preparazione), per i profumi che scatenano negli ambienti ove ha rito la loro degustazione e successiva consumazione, ed i forti sapori che richiamano la vera essenza della terra e della selvaggina. Tra i più celebrati a tavola vanno annoverati la cordula di agnello con piselli, i piedini in gelatina (in bianco o con sugo) di maialetto o vitello, il cinghiale in umido, lo stomaco di pecora, le anguille in umido o alla brace, l'agnello con finocchietti selvatici, il maialino e l'agnello allo spiedo arrostiti "a fuoco lento".

Anche i dolci danno prestigio ed importanza agli incontri di amici e parenti. Di ottimo gradimento, anche fuori pasto, meritano menzione le formagelle "casadinas" di ricotta o formaggio, i papassini alla sarda o di sapa, le tilicche e seadas, i pirichittos e origliettas, le palline di ricotta (brugnolos de soru), le fritelle sarde (sas tippulas), il sanguinaccio (sangue di maiale con uvapassa).

Tanta delizia è spesso accompagnata da un buon bianchino e rosso provenienti dai prolifici vitigni della piana di Borore, da una ottima acquavite, dal caffè fatto all'antica (a buddidura), dal liquore di mirto o limone.


Fonte: Comunità Montana Marghine Planargia  www.comune.birori.nu.it

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